Che si fa con le castagne

castagno

Il consumo della castagna ha sfamato intere popolazioni durante le guerre, le carestie e,  anche in tempi recenti, ha permesso la sopravvivenza a fasce di popolazioni “deboli”. 
In Valdarno e sul Pratomagno la farina di castagne  era la materia prima per molti piatti tipici che potrebbero essere riscoperti ai fini culinari anche nelle migliori ristorazioni.

tortacastagne

Jacopo

le giunchiglie

E’ una pianta di tipo bulbosa con fioritura primaverile originaria dell’Europa e dell’Africa settentrionale.E’ alta 30 cm circa, con fusto e foglie cilindriche , ha dei fiori larghi di colore giallo intenso a forma di corona e sbocciano uno o più di uno     per ogni fusto. I fiori di queste bulbose hanno proprietà  sedative, per conciliare  il sonno  e per curare l’ asma e la pertosse. A differenza dei fiori , il bulbo è
velenoso .E’ preferibile piantare il bulbo  della giunchiglia  in un terreno  che            non trattenga  tanto l’ umidità. La riproduzione avviene per moltiplicazione,   cioè  a fine estate si tolgono i bulbi più piccoli  che sono nati  accanto  al bulbo  principale  e si ripiantano subito. Ha bisogno di molta acqua , quindi annaffiature frequenti.

la menta

La menta (genere Mentha) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica,dal tipico sapore pungente e piccante, che appartiene alla famiglia delle Labiate(Lamiaceae). Cresce in modo massiccio in tutta Europa, in Asia e in Africa e predilige sia le posizioni in pieno sole che la mezza ombra, ma può resistere anche a basse temperature. Molto conosciuta già dal tempo degli Egizi e dei Romani, veniva usata da Gal

Da Wikipedia

Matteo Renzi  e Hasim  Bajrami.

Le castagne tra le piante

A novembre 2012 la c.l 4d  è andata a  ROCCA RICCIARDA,

siamo scesi dal pullman . Subito si è presentato Viviano,l’esperto che ci ha prima

spiegato qualche cosa sulle castagne .Dopo qualche minuto siamo andati in una

stradina stretta che conduceva a una capanna dove c’erano, moltissime

castagne ad  essiccare.

( Corinna Carano e Marta di Pietro)

 

 

 

 

 

la gardenia

Una domenica di marzo con la mia famiglia ho acquistato una gardenia dando dei soldi in beneficenza all’associazione SCLEROSIMULTIPLA.
Ogni giorno mi sono preso cura della pianta dandole acqua a sufficienza.Nel cartellino della gardenia c’era scritto che non sopporta la temperatura inferiore agli 0°C e deve avere un terriccio sempre umido quindi per annaffiarla la metto in un catino d’acqua tiepida.
Non la tengo esposta ai raggi diretti del sole ma la tengo in un angolo della casa dove arriva la giusta intensità del sole .
La pianta a diversi boccioli ma non è ancora fiorita.
Con la mamma abbiamo scoperto che si chiama :GARDENIA JASMINOIDES.

MATTEO